Uno dei difetti che si potevano imputare a Chrome era l’assenza dei plugin, soprattutto da parte di chi usa il browser per lavoro, come i web developers.
Ora finalmente le extensions di Chrome sono disponibili, sia su Windows che su Mac OS (anche se sul sistema operativo della Apple sono utilizzabili solo nella versione per gli sviluppatori in fase di beta test, comunque scaricabile da tutti).
Vediamo, quindi, quali sono quelle che possono aiutarci nel nostro lavoro:
Firebug Lite – Strumento fondamentale per ispezionare il codice della pagine web (HTML, CSS, Javascript) e trovare gli eventuali errori commessi, o migliorare il layout.

Speed Tracer – Sviluppato da Google permette di tracciare le performance in velocità di caricamento di un sito. Strumento fondamentale, perchè, come ben sappiamo, uno dei parametri che attualmente usa Google nel posizionamento di un sito web è proprio la sua velocità di caricamento.
Pendule Utile per analizzare i CSS (anche disabilitandoli), controllare le misure degli elementi in una pagina, selezionare un colore da una pagina web. Sono presenti anche i link per le varie operazioni di validazione della pagina secondo gli standard W3C.
Eye Dropper Cattura un colore da qualsiasi pagina web.
Chrome Sniffer Più che per analizzare i siti da noi realizzati, serve per capire con quali framework o CMS sono stati realizzati i siti degli altri, magari per carpirne i segreti. Quando navighiamo su una pagina nel campo dell’url del browser appariranno le icone per indicarci con quale CMS e quali frameworks sono stati utilizzati.
Chrome SEO Strumento per l’ottimizzazione sui motori di ricerca (analisi competitiva, ricerca delle keyword e backlink, controllo del page rank e altri strumenti SEO).

Resolution Test Per testare il sito nelle diverse risoluzioni video.
Webpage Screenshot Per catturare un’intera pagina web o una sua porzione.
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